ATTI ANAGRAFICI

Il traduttore può asseverare la propria traduzione (mediante il giuramento prestato davanti al pubblico ufficiale) e poi far legalizzare o postillare, la firma del funzionario del tribunale; oppure del notaio che ha controfirmato la medesima traduzione.

Per legalizzare o postillare i propri documenti, bisogna recarsi presso gli uffici preposti del proprio paese che, attraverso la stessa procedura, attestano l’originalità degli stessi.

Chi non ha seguito la procedura nel proprio paese non deve confondere la legalizzazione della traduzione – che di solito è richiesta soltanto per portare all’estero il documento – con la legalizzazione dell’originale.

Per esempio possiamo pensare al caso di un cittadino italiano che deve contrarre matrimonio in Moldavia.

Dopo aver radunato i documenti che gli sono stati richiesti, questa persona si deve recare presso la Prefettura per far legalizzare le firme dei vari funzionari che hanno rilasciato i documenti.

Lo stesso vale per un cittadino romeno o moldavo che deve registrare i suoi dati anagrafici o far riconoscere i propri titoli di studio in Italia.

Occorre postillare (far applicare l’Apostille) il documento originale presso la Prefettura di competenza del paese che l’ha rilasciato.

Esempio di postilla – meglio conosciuta come Apostille – che in Romania e Moldavia può essere allegata all’originale o alla copia autentica dello stesso.  

Apostille_romana_noua

Il tutto deve avvenire,

prima della traduzione,

che in questo caso, oltre ad essere asseverata,

potrebbe anche essere legalizzata se richiesto.

…tradurre, ovvero trovare la Verità

celata dietro ogni Parola…

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