TRADUZIONI GIURATE

Che cosa dobbiamo sapere prima di contattare un traduttore…

Nel D.P.R. 131 del 26 aprile 1986, l’art. 11 relativo alla “Richiesta di registrazione degli atti scritti”, comma 5, viene reso noto:

“Agli atti scritti in lingua straniera deve essere allegata una traduzione in lingua italiana eseguita da un perito iscritto presso il tribunale ed asseverata conforme con giuramento”.

Il termine ” asseverare” significa: affermare con autorevolezza, asserire, sostenere, garantire la verità di un’affermazione. 

Le traduzioni giurate (o asseverate), sono traduzioni che vengono rese ufficiali attraverso un giuramento che viene prestato davanti ad un funzionario del tribunale, giudice di pace o notaio. La traduzione giurata serve per la presentazione dei documenti alle autorità nazionali ed estere.

Le marche da bollo richieste (attualmente del valore di euro 16,00) devono essere apposte ogni 4 facciate, compreso il verbale di giuramento, a partire dalla prima pagina della traduzione e devono essere annullate con il timbro.

TRADUZIONI POSTILLATE

La legalizzazione, che avviene in seguito all’asseverazione (ovvero il giuramento), è richiesta per la presentazione di documenti ad autorità estere. In questo caso, si procede alla legalizzazione della firma del funzionario, o del notaio che ha controfirmato il verbale di asseverazione (il verbale di giuramento).

La procedura di legalizzazione ha luogo attraverso l’apposizione della postilla detta “Apostille”. Questa possibilità è prevista solo per i cittadini provenienti dai paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961, relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri.

La postilla, sostituisce la legalizzazione presso l’ambasciata o il consolato. In caso di richiesta da parte degli organi preposti, il documento originale deve contenere la postilla (applicata direttamente da parte delle autorità interne del paese d’origine del documento) per essere poi tradotto ed asseverato in Italia.

Ogni documento che deve essere presentato presso un’autorità, in una lingua differente della lingua originale nella quale è stato redatto, rende indispensabile la traduzione asseverata.

Sia la Repubblica di Romania, sia la Repubblica di Moldavia hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5.10.1961.

Esempio della postilla – meglio conosciuta come Apostille – timbro che in Italia è apposto sul retro dell’originale o della copia autentica dello stesso.  

Apostille_inglese

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